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AIUOLE PER LA CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA' IN AMBITO URBANO

Una cooperazione tra Il Gruppo Botanico Amici del Verde, l’Associazione Vivai Pronatura, la Casa Circondariale di Milano, l’Associazione Amici dell’Orto Botanico di Pavia e la Rete degli Orti Botanici di Lombardia

A cura di Silvia Assini,
Ricercatore in Botanica Ambientale e Applicata presso l’Università di Pavia

L’iniziativa ha lo scopo di diffondere un modello di aiuola per il verde urbano più sostenibile rispetto ai modelli tradizionali che privilegiano esclusivamente o quasi la sola funzione ornamentale.
Due principali considerazioni sono alla base di questa iniziativa: la consapevolezza che la conservazione della biodiversità non può più essere garantita nelle sole aree protette (che difficilmente superano il 20% della superficie, a quasi tutti i livelli, regionale, nazionale, mondiale) e la perdita di biodiversità causata dall’invasione in ambienti naturali di specie introdotte proprio per scopi ornamentali in aree geografiche estranee alla loro distribuzione naturale.

buddleia lonicera


In Lombardia, ne costituiscono un esempio l’acero americano (Acer negundo), l’albero delle farfalle (Bud­dleja davidii), il caprifoglio giapponese (Lonicera japonica), la quercia rossa (Quercus rubra), specie ancora ampiamente commercializzate e utilizzate per l’allestimento di spazi verdi urbani. Tali specie, sono attualmente incluse nell’Allegato E (Lista nera delle spe­cie alloctone vegetali) della L.R. 10/2008 che ne prevede il contenimento, il monitoraggio e l’eradicamento.
Considerando quindi l’urbanizzazione crescente ovunque e il peggioramento degli ambiti rurali per l’agricoltura intensiva, gli spazi verdi urbani (e tra questi anche i giardini privati) stanno diventando aree rifugio per la biodiversità locale sempre più importanti.
Le aiuole, che l’iniziativa vuole promuovere, soddisfano pertanto, in prima istanza, l’esigenza di portare un po’ di biodiversità nelle città, ma al contempo, utilizzando specie appropriate, intendono soddisfare anche il gusto estetico, promuovendo accostamenti di piante selvatiche che, tenendo conto della forma e dei colori dei fiori, della forma dei frutti, dell’altezza e del portamento delle piante, siano gradevoli alla vista.

aiuole


Le aiuole proposte intendono anche promuovere l’utilizzo di specie selvatiche tipiche di ambienti secchi e poveri di nutrienti (ad esempio Anarrhinum bellidifolium, Dianthus carthusianorum, Armeria plantaginea, Rosa gallica, Clematis recta, Carduus nutans), che permettono di ridurre le cure di manutenzione, facendo risparmiare risorse idriche, sostanze nutritive per fertilizzare il terreno e, conseguentemente, energia per distribuirle.
L’iniziativa proposta si pone come naturale sviluppo di quanto già realizzato presso l’Orto Bo­ta­nico di Pavia, seppur in spazi limitati, da studenti del corso di Piante Ornamentali (tenuto in passato dalla sottoscritta) per la loro tesi triennale (dottor Angelo Pirola e dottor Antonio Campari).
Essa, se selezionata e finanziata, potrà realizzarsi grazie alla preziosa collaborazione con diverse organizzazioni: l’Associazione Vivai Pronatura di San Giuliano Milanese che, dal 1984, propaga piante autoctone a partire da seme di provenienza lombarda, la Casa Circondariale di Milano (San Vit­tore) che, grazie alla serra intra moenia del reparto femminile, collabora alla propagazione delle piante, il Gruppo Botanico Amici del Verde, l’Associazione Amici dell’Orto Botanico (Pavia) e la Rete degli Orti Botanici di Lombardia che ne cureranno la divulgazione e la promozione su tutto il territorio lombardo.